Nell’ambito dell’inchiesta
Maugeri interrogato ieri per 12 ore, come testimone, e poi
formalmente INDAGATO, Nicola Maria Sanese, da 17 anni
segretario generale della Regione Lombardia, con uno
stipendio attuale di oltre 200 mila euro l’anno.
E’ da più di un anno
che sollecitiamo l’attenzione sul segretario generale della
Regione Lombardia che è da 17 anni l’eminenza grigia
di Formigoni e il depositario di informazioni particolari
sulla attività della giunta. Anche questa volta i
fatti ci danno ragione. Le nostre richieste e denunce si
dimostrano più che mai valide. In Regione Lombardia
non si muove foglia che Sanese non voglia. Ex andreottiano,
ex sottosegretario ai servizi segreti, seleziona
attentamente i dirigenti, li riunisce costantemente per
indicare loro come raggiungere obiettivi, con
modalità e procedure da cui non si deve sgarrare. In
17 anni sono stati emarginati o messi in condizione di
lasciare quelli non disposti alla subordinazione e
all’obbedienza.
Attorno a lui
si è costruito un consolidato sistema di potere
costituito da dirigenti, quadri e funzionari prevalentemente
fedeli al servizio delle politiche e degli interessi di
Comunione e Liberazione , della Compagnia delle Opere e del
Pdl. Sanese ha instaurato in questi anni una sorta di
paternalismo aziendalista ed autoritario che neppure in
aziende private è più in vigore.
Alla luce delle ultime vicende giudiziarie
i tentativi di Sanese e ‘Compagnia’ di sostenere il ‘buon
governo’ di Formigoni dopo gli scandali sulla sanità
lombarda e sulla corruzione relativa alla discarica di
amianto di Cappella Cantone non fanno che aggravare la loro
posizione. Come non dimenticare la lettera pubblica dei
dirigenti regionali a sostegno dell’operato di Formigoni che
di fatto era stata imposta da Sanese (una mail comunicava a
tutti i dirigenti il testo che si dava già per
condiviso, e si chiedeva solo di segnalare la eventuale NON
ADESIONE), o gli 80.000 euro di soldi
pubblici sprecati per pubblicare su 4 quotidiani uno spot
che difendeva la sanità regionale, ormai inefficiente
e pervasa dalla corruzione, o
gli incontri vis a
vis con Sanese che ‘quadri’ e il resto del personale ‘fedele’ potevano ‘prenotare’
in giorni prestabiliti e in numero contingentato.
Il fondo, poi, si è
toccato lo
scorso 29 ottobre, dopo l’insediamento-farsa della nuova
giunta. Sanese ha convocato tutto il personale della giunta
in videoconferenza annunciando l’intervento personale di
Formigoni (per aprire la sua campagna elettorale?). Si sono
usati strumenti pubblici per fare propaganda usando
strutture pubbliche.
Formigoni e Sanese continuano ad
operare indisturbati in Regione Lombardia e a sperperare
denaro pubblico anche grazie al silenzio assordante delle
opposizioni, tutte impegnate nei giochi di palazzo per
riprendersi il potere o conquistarsi poltrone. Seguiranno a
breve altri comunicati sulle situazioni specifiche.
22 novembre 2011
SU LA
TESTA l'altra Lombardia