16 gennaio


ARTICOLO PUBBLICATO SU EMILIA.NET

Bologna. I metalmeccanici bloccano la stazione
In tutta Italia occupate stazioni e autostrade, il Governo: azioni illegali
BOLOGNA (17 gen. 2006) - E’ terminato alla stazione di Bologna il blocco attuato dai metalmeccanici, nell’ambito delle iniziative di protesta per il rinnovo del contratto. Satamane, le tute blu avevano bloccato i binari della stazione centrale. I treni hanno accumulato ritardi fino a due ore. Notevoli disagi per i passeggeri in attesa di Eurostar e treni a lunga percorrenza. Sono invece stati soppressi due treni regionali per Ferrara e Ravenna.
Tra gli altri scali occupati quelli di Pontedera (Pisa), sulla linea Firenze-Pisa-Livorno, da parte dei lavoratori della Piaggio; di Monza e Lecco, cruciali per i collegamenti con la Svizzera e la Valtellina; di Fiumetorto, in Sicilia, da parte degli operai della Fiat di Termini Imerese. Circa 700-800 tute blu hanno inoltre bloccato la stazione della circumvesuviana di Pomigliano d’Arco.
I blocchi sulle autostrade
Le prime autostrade occupate sono state la Milano-Torino e la A14 all’altezza di Val di Sangro e di Ancona. Ed è stato poi un continuo susseguirsi di blocchi prima attuati poi rimossi: sull’Autolaghi, sulla Torino-Aosta, sulla A22 del Brennero all’altezza di Rovereto, sulla A4 a Brescia, Padova, Vicenza, Verona, sulla A 27, sulle autostrade siciliane Palermo-Catania e Palermo-Messina.
Il governo:  azioni illegali 
Il governo, per bocca del sottosegretario Sacconi, ha duramente criticato le azioni di blocco  di ferrovie ed autostrade a danno di cittadini incolpevoli che si vedono privati del diritto fondamentale alla mobilità. Sia almeno forte e chiaro l’invito delle istituzioni, delle forze politiche e del sindacato a rimuovere queste iniziative oltretutto illegali. Noto purtroppo in alcuni ambienti politici e sindacali una compiaciuta condivisione di queste iniziative che deve far riflettere sull’attitudine a governare di coloro che non hanno rinunciato a pensare che sia meglio usare la ragione della forza piuttosto che la forza della ragione . Tra le repliche al comunicato di Sacconi, quella di Marco Rizzo (Comunisti Italiani) riassume le posizioni della sinistra:  In tutta la vicenda della contrattazione dei metalmeccanici di ingiustificato c’è solo il lavarsene le mani da parte del governo. I lavoratori stanno semplicemente cercando di fare sentire la propria voce, sinora inascoltata. Non c’è nessuna compiaciuta condivisione di ambienti politici rispetto a presunti fatti illegali. C’è invece profonda condanna rispetto ad una destra insensibile alle problematiche sociali .
E’ in atto in Emilia-Romagna lo sciopero di otto ore dei metalmeccanici a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto. I lavoratori si stanno concentrando in Piazza VIII Agosto a Bologna per una manifestazione regionale.  Sono attese migliaia di persone e, nel corso della mattinata, è previsto un corteo per le strade della città su cui sta nevicando.  Moltissime le bandiere della Fiom Cgil e della Fim Cisl, con diversi striscioni delle Rsa delle fabbriche.
Ancora tensioni e disagi sulle strade e autostrade per gli scioperi e blocchi messi in atto dai metalmeccanici che chiedono il rinnovo del contratto scaduto da oltre un anno. Oggi sarà una giornata decisiva perché a Milano, nel pomeriggio, si riunisce la Giunta della Federmeccanica che dovrà decidere se proseguire il negoziato oppure rompere definitivamente con i sindacati. Si profila così una nuova giornata di caos.
METALMECCANICI: BLOCCHI IN TUTTA ITALIA
Prosegue in varie regioni e citta’ italiane la protesta dei lavoratori metalmeccanici, mentre in mattinata e’ attesa la decisione di Fiom, Fim e Uilm che - dopo la sospensione delle trattative per il rinnovo del contratto - si apprestano a decidere nuove iniziative di lotta. Scioperi sono in corso in Liguria e in Friuli Venezia Giulia. A Genova centinaia di lavoratori hanno bloccato dapprima la sopraelevata nella zona di piazza Cavour, in centro, poi la ferrovia Genova-Savona nella stazione di Sestri Ponente ed infine il casello di Genova aeroporto sull’autostrada A10 Genova-Savona. Lo sciopero terminera’ alle 13.
Traffico in tilt anche ad Ancona per uno sciopero spontaneo dei lavoratori della Fincantieri, ma si sciopera anche alla Merloni di Fabriano e alla Villeroy Boch di Castelraimondo e alla Gi&E (ex Nuovo Pignone) di Recanati.  Blocco della produzione anche alla Fiat di Termini Imerese, anche qui con disagi per il traffico a causa delle manifestazioni di protesta dei lavoratori.  Sono intanto riuniti a Roma i segretari generali di Fiom, Fim e Uilm, Claudio Rinaldini, Giorgio Caprioli e Antonino Regazzi, per fare il punto sulla trattativa con Federmeccanica che ieri sera ha subito un inatteso stop. Il rischio di una rottura e’ alto. Dalla riunione tra i leader sindacali si attende la decisione di nuovi scioperi.
EPIFANI, SONO ALLARMATO DA ULTIMO DIETROFRONT
“Sono particolarmente allarmato perche’, guardando ai fatti, sembra che Federmeccanica non voglia firmare il contratto”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, parlando a margine della commemorazione della deportazione in Germania della commissione interna dei lavoratori della Franco Tosi, avvenuta 62 anni fa. Il leader sindacale ha spiegato che “anziche’ fare proposte per chiudere il contratto, sono tornati indietro rispetto alle posizioni precedenti su salario, flessibilita’ e apprendistato”.  Secondo Epifani “Federmeccanica si e’ fatta responsabile di questa fase di aggiornamento della trattativa”. A suo avviso “se si vuole fare il contratto ci si deve avvicinare e non allontanarsi”.
Il Partito dei Comunisti Italiani aderisce alla manifestazione di domani 17 gennaio 2006 indetta da FIM – FIOM – UILM per il rinnovo del Contratto dei Metalmeccanici.
Domani durante la manifestazione delle tute blu, che si svolgerà a Bologna, sarà presente Giovanni VENTURI Consigliere Provinciale e Segretario Provinciale del PdCI.
BORTOLAZZI (CAPOGRUPPO PDCI E-R): MASSIMO APPOGGIO ALLE RIVENDICAZIONI DEI
METALMECCANICI IN LOTTA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO
Come capogruppo del Partito dei Comunisti Italiani alla Regione Emilia - Romagna, intendo manifestare tutta la mia solidarietà ed il mio sostegno ai metalmeccanici che in questi giorni hanno ripreso la mobilitazione anche nelle città della nostra Regione per ottenere il rinnovo del contratto. Ritengo corretta e sensata la richiesta di aumento salariale portata avanti dai lavoratori, mentre condanno senza riserve la posizione di Federmeccanica, che ha mantenuto durante tutta la vertenza un atteggiamento di chiusura pregiudiziale soprattutto verso le necessarie misure di riduzione del precariato. Altrettanto indecente continua ad essere la cappa di silenzio tombale fatta calare, tranne pochissime eccezioni, dagli organi di informazione su una vicenda che, vorrei ricordare, si trascina dalla fine del 2004. Dobbiamo chiederci come mai il lavoro ed i lavoratori, quindi il paese reale e le sue difficoltà, non facciano più notizia. Mi sento infine di auspicare una rapida risoluzion e in termini positivi di questa vicenda contrattuale, convinta che un mutamento delle posizioni degli industriali ed una loro maggiore ragionevolezza potranno condurre le parti ad un accordo soddisfacente.
20.000 metalmeccanici in manifestazione a Bologna da tutta la Regione Tutti a Bologna: le lavoratrici ed i lavoratori metalmeccanici dell’Emilia Romagna hanno raccolto l’invito lanciato venerdì scorso da Fim Fiom Uilm regionali e hanno dato vita ad una straordinaria manifestazione.  Nella giornata in cui nelle fabbriche della regione si attuavano le 8 ore di sciopero proclamate da Fim Fiom Uilm nazionali a sostegno della durissima vertenza per il rinnovo del biennio economico del contratto nazionale di lavoro, 20.000 lavoratrici e lavoratori metalmeccanici si sono ritrovati alle 10 in Piazza VIII agosto a Bologna e hanno formato un lunghissimo e vivace corteo che ha raggiunto la Stazione Centrale della Città dove per circa 2 ore in maniera pacifica e civile i manifestanti hanno realizzato un presidio.  i metalmeccanici chiedono che Federmeccanica e le altre associazioni padronali rimuovano posizioni pregiudiziali e di chiusura che hanno fino ad oggi impedito una positiva conclusione della trattativa. Chiedono di avere finalmente dopo 13 mesi un rinnovo contrattuale giusto e dignitoso.
SCIOPERO METALMECCANICI: DIRIGENTE FIAT SPINTONA LAVORATORE
Nuovo episodio di tensione oggi in occasione dello sciopero di otto ore dei metalmeccanici, proclamato dai sindacati a livello regionale a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto. Stamattina prima delle 8 un alto dirigente aziendale della Fiat CNH-Modena ha spintonato un operaio durante il presidio organizzato da Fim-Fiom-Uilm davanti ai cancelli di via Pico della Mirandola a Modena. Gli animi dei presenti si sono surriscaldati e al dirigente coinvolto i lavoratori hanno chiesto di non creare ulteriori problemi nel tentativo di forzare il blocco che, per tutta la giornata, ha impedito l’ingresso a camion, impiegati, lavoratori. L’incidente si è in effetti chiuso senza strascichi, anche se per Fim-Fiom-Uilm di Modena  si tratta di un episodio che conferma le posizioni rigide sull’impostazione di Federmeccanica assunte dai dirigenti aziendali anche a livello provinciale . È filato tutto liscio, invece, alla manifestazione regionale tenuta a Bologna, alla quale hanno partecipato 15 mila lavoratori giunti da tutta l’Emilia-Romagna.  Da Modena e provincia sono partiti venti pullman, che hanno portato nel capoluogo felsineo oltre mille operai modenesi in rappresentanza delle più importanti aziende metalmeccaniche, dalla Fiat alla Maserati, dalla Ferrari alla Motovario, dalla Rossi Motoriduttori alla Titan.
I lavoratori hanno paralizzato la stazione Fs dalle 10 alle 12 e hanno tolto il blocco solo al termine del comizio dei tre segretari regionali di Fim-Fiom-Uilm.
 Non si è verificato alcun incidente, la manifestazione si è svolta in modo civile e pacifico nonostante la folta presenza di forze dell’ordine in assetto antisommossa , ha precisato un sindacalista. A Milano è volata qualche manganellata prima dell’ingresso del corteo dei Metalmeccanici a via dei Pantani sede dell’Assoindustria dove gli operai hanno lanciato uova, arance ed alcuni oggetti metallici sull’edificio dell’associazione industriali.

(ANSA) - ROMA, 16 GEN - CONTINUA IN TUTTA ITALIA LA PROTESTA  DEI LAVORATORI METALMECCANICI A SOSTEGNO DELLA VERTENZA PER IL  RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE. COME NEI GIORNI SCORSI, E CON  MAGGIORE INTENSITA’ DOPO CHE LA TRATTATIVA E’ STATA SOSPESA FINO  ALLA RIUNIONE DI DOMANI DELLA FEDERMECCANICA, LE TUTE BLU HANNO  INIZIATO FIN DALLE PRIME ORE DEL MATTINO A BLOCCARE STRADE E  AUTOSTRADE. LO STESSO SEGRETARIO GENERALE DELLA CGIL, GUGLIELMO  EPIFANI, AL SUA ARRIVO ALL’AEROPORTO CASELLE DI TORINO DOVE  PARTECIPA AL CONGRESSO DEL SINDACATO, E’ STATO BLOCCATO DALLA  PROTESTA DEGLI OPERAI. 

LA PRIMA ARTERIA STRADALE AD ESSERE MANDATA IN TILT, QUESTA  MATTINA, E’ STATA L’AUTOSTRADA MILANO-TORINO, DOVE I LAVORATORI 

DEL POLO DI CHIVASSO HANNO BLOCCATO LA VIABILITA’ SU AMBEDUE LE  CARREGGIATE ALL’ ALTEZZA DELLO SVINCOLO DI CHIVASSO CENTRO: POCO  PRIMA DELLE 10 L’AUTOSTRADA E’ STATA LIBERATA. MA I  METALMECCANICI DEL CAPOLUOGO PIEMONTESE HANNO BLOCCATO UN PO’  TUTTE LE PRINCIPALI STATALI E AUTOSTRADE INTORNO ALLA CITTA’. UN  ALTRO BLOCCO, ALL’ALTEZZA DI PESCARITO, E’ STATO EFFETTUATO DA  UN MIGLIAIO DI LAVORATORI DELL’IVECO E DELLA NEW HOLLAND; 

L’AUTOSTRADA TORINO-SAVONA E’ BLOCCATA DALLE TUTE BLU DELLA  TEKSID DI CARMAGNOLA, MENTRE GLI OPERAI DELLA PININFARINA DI SAN  GIORGIO MANIFESTANO SULLA TORINO-AOSTA. BLOCCHI STRADALI  INTERESSANO ANCHE LA SUPERSTRADA PER L’AEROPORTO DI CASELLE DOVE  PROTESTANO, ALLO SVINCOLO DI LEINI (TORINO), I LAVORATORI DELL’  ALENIA, LA SUPERSTRADA PER PINEROLO (AVIO E MARELLI  SOSPENSIONE), LE STATALI 24 E 25 PER LA VAL DI SUSA E LA STATALE  DI BEINASCO. ALCUNE CENTINAIA DI LAVORATORI MANIFESTANO DAVANTI  ALLA BERTONE BLOCCANDO UNA DELLE PRINCIPALI VIE DI ACCESSO ALLA  CITTA’. PROBLEMI CI SONO STATI ANCHE A SAVIGLIANO (CUNEO), DOVE  I LAVORATORI DELLA ALSTOM HANNO BLOCCATO PER 15 MINUTI LA LINEA  FERROVIARIA TORINO-FOSSANO. MENTRE UN CENTINAI DI LAVORATORI STA  ANCORA BLOCCANDO LA TORINO-AOSTA. 

ALLE PORTE DI PERUGIA, ALL’ALTEZZA DI PONTE SAN GIOVANNI, I 

LAVORATORI METALMECCANICI HANNO BLOCCATO INVECE IL TRAFFICO  DELLA E45 IN ENTRAMBE LE DIREZIONI. IL BLOCCO SI E’ PROTRATTO  DALLE 9 ALLE 9,20, POI I MANIFESTANTI (OLTRE 200, PROVENIENTI DA  AZIENDE QUALI MERLONI, TATRY, RAPANELLI ED ALTRE) HANNO  ABBANDONATO LA SEDE STRADALE. 

IN PROVINCIA DI BRESCIA SONO STATE BLOCCATE L’AUTOSTRADA A/4 

ALL’ALTEZZA DEL CASELLO DI BRESCIA OVEST E L’AUTOSTRADA A/21  ALL’ALTEZZA DEL CASELLO DI PONTEVICO. 

TRAFFICO BLOCCATO ANCHE NEL CENTRO A GENOVA, PER UN CORTEO DI  METALMECCANICI DELLE AZIENDE PORTUALI. 

 PERCENTUALI ALTISSIME , DICONO INFINE I SINDACATI, SI SONO  RISCONTRATE NELLE ADESIONI ALLO SCIOPERO DELLA NOTTE SCORSA  NELLO STABILIMENTO FIAT DI MELFI, DOVE SI PRODUCE LA GRANDE  PUNTO.(ANSA). 

 16-GEN-06 11:32

da Repubblica

Questa mattina in tutta la provincia di Torino era stato indetto uno sciopero di 4 ore. Presidi di operai anche sulle tangenziali Questa mattina in tutta la provincia di Torino era stato indetto

uno sciopero di 4 ore. Presidi di operai anche sulle tangenziali  

La protesta dei metalmeccanici  bloccata l’autostrada Torino-Milano

  

TORINO - I lavoratori metalmeccanici hanno bloccato l’autostrada Torino-Milano all’altezza di Chivasso in entrambe le carreggiate. Questa mattina in tutte le aziende della provincia torinese era previsto uno sciopero di quattro ore contro il blocco della trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro. 

I lavoratori delle aziende del polo di Chivasso, usciti dalle fabbriche, si sono diretti verso l’autostrada. I lavoratori della Fiat di Mirafiori, invece, dallo stabilimento hanno raggiunto in corteo largo Settembrini, bloccando gli imbocchi delle tangenziali. Altre "tute blu" stanno raggiungendo, invece, la Bertone di Grugliasco, alle porte del capoluogo piemontese. 

Un altro concentramento di lavoratori metalmeccanici è previsto lungo corso Allamanno. A una di queste manifestazioni potrebbe presenziare anche il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, che si trova a Torino per il congresso provinciale dell’organizzazione. 

 

dal Corriere

Metalmeccanici: bloccate autostrade A4 e A21 in Lombardia.

Continuano i blocchi autostradali dei lavoratori metalmeccanici, che protestano per il mancato rinnovo del contratto. Bloccate in Lombardia l’autostrada A4, la Milano-Venezia, tra Seriate e Brescia Ovest, e la A21 nei pressi di Cremona, all’altezza di Ponte Vico. La Polizia Stradale sta provvedendo a dirottare gli automobilisti sulla viabilita’ ordinaria.